Echo
Sentire la voce di una persona cara dopo un mese di silenzio e’ una sensazione strana.
E’ che mi sembrava di averlo qui vicino, ma allo stesso tempo era lontano perche’ non potevo vederlo. E non c’era quella presenza che si avverte anche se uno tiene gli occhi chiusi e fa finta di dormire ma in realta’ e’ sveglio, perche’ non ci sono odori. E io amo gli odori. Cioe’, amo i profumi, ma ogni persona e ogni cosa ha un suo odore caratteristico. Tipo che io mi ricordo della cucina di casa quando sento odore di caffe’ e di mele. Vorrei sentire anche quello di pane fatto in casa, che un odore completamente diverso da quello comprato, ma mia nonna lo prepara ormai troppo poco spesso – troppo poco spesso non si dice, ma a me piace, che per portarlo alla memoria – o al naso – devo cercare negli anfratti della materia grigia – o delle narici.
Beh, dicevo delle distanze. E della vicinanze. Che se il corpo e’ lontano, il cuore puo’ essere vicino. O l’anima. E con questo tempo di marzo con il sole che viene e che va, la pioggia mi fa tristezza e malinconia. Ma solo per poco. Fino a quando mi arriva una telefonata o un sms da chi mi pensa anche se a miglia di distanza.
21 Aprile 08 a 20:34
ma jooooojjjjjjjj!!!!! mi fai piangere…..
preso il biglieto l’otto arrivo…..
21 Aprile 08 a 20:44
so che questo post è “dedicato” in prima istanza a david, però anch’io sento molto la tua mancanza!
22 Aprile 08 a 11:51
e si vive di pensieri, di momenti che nella memoria pulsano
basta un trillo ed il mondo cambia colore
la lontananza, ma perchè le persone devono stare lontane?
ce lo si chiede per una vita
e troppo poco spesso di han le risposte
sisi non si dice però è bello scriverlo così
buona giornata
22 Aprile 08 a 16:57
@ david: non vedo l’ora di riabbracciarti!
@ eirene: idem.
@ irish coffee: grazie per la visita e il pensiero.