La fine dell’anno e’ sempre un’occasione per la resa dei conti con me stessa. Con i miei desideri e le mie illusioni.
Molte cose di questo 2008 resteranno, come fotogrammi un po’ sfuocati, fino a quando non ne perdero’ completamente memoria:
I nuovi amici. Vedere Roma per la prima volta. La partenza di David-b per Londra. Il nuovo portatile. Gli scavi. Un’altra mostra di fotografia. Due piccole operazioni chirurgiche. Guardare dormire un ragazzo che mi piaceva e sentire una stretta al cuore. Andare a Londra tutta sola, e all’arrivo, trovare qualcuno che mi aspetta saltellando. Imparare a mangiare il sushi in 10 minuti. Le nuotate di due ore. Il Ballo di Carnevale in cui ho ballato fino alle 4 del mattino. Le cene a casa di Igor. Un incontro da film con un vichingo che e’ troppo. Parlare inglese ciclicamente. La passione. Le corse in bici. Trovare nell’obiettivo 50 mm il proprio stile. I desideri malcelati. Le bevute con gli amici. Mettere la gonna spesso. Un’amicizia che sopravvive alla distanza e al tempo. Guardare i film dal portatile.
[...]
E’ quasi ora di andare verso il nuovo.
Mi auguro di non smettere di incazzarmi, di essere folle, di trovare ancor piu’ amici, di incontrare altri vichinghi, di lasciarmi annientare dalla passione, di non avere appigli, di perdonarmi per la mia ingenuita’, di allagare le braccia a nuove sfide.
Di sporcarmi l’anima.

