Sentire la voce di una persona cara dopo un mese di silenzio e’ una sensazione strana.
E’ che mi sembrava di averlo qui vicino, ma allo stesso tempo era lontano perche’ non potevo vederlo. E non c’era quella presenza che si avverte anche se uno tiene gli occhi chiusi e fa finta di dormire ma in realta’ e’ sveglio, perche’ non ci sono odori. E io amo gli odori. Cioe’, amo i profumi, ma ogni persona e ogni cosa ha un suo odore caratteristico. Tipo che io mi ricordo della cucina di casa quando sento odore di caffe’ e di mele. Vorrei sentire anche quello di pane fatto in casa, che un odore completamente diverso da quello comprato, ma mia nonna lo prepara ormai troppo poco spesso – troppo poco spesso non si dice, ma a me piace, che per portarlo alla memoria – o al naso – devo cercare negli anfratti della materia grigia – o delle narici.
Beh, dicevo delle distanze. E della vicinanze. Che se il corpo e’ lontano, il cuore puo’ essere vicino. O l’anima. E con questo tempo di marzo con il sole che viene e che va, la pioggia mi fa tristezza e malinconia. Ma solo per poco. Fino a quando mi arriva una telefonata o un sms da chi mi pensa anche se a miglia di distanza.
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Echo
Posted in Amici miei on 21 Aprile 08 by caffeineFriendship isn’t a big thing – it’s a million little things
Posted in Amici miei on 24 Marzo 08 by caffeineChe senso ha chiedersi se un giorno ci dimenticheremo?
Se succedera’ all’improvviso, come se non fossimo mai esistiti. Ci sveglieremo un giorno e avremo perso tutti i nostri ricordi. O forse, non ci dimenticheremo mai e porteremo nel nostro cuore le cose che rendono la nostra amicizia speciale: le risate, la parrucchiera semplice, i viaggi in macchina, la nostra musica, le foto, i concerti, Murakami, le telefonate di mezz’ora, il nido d’amore, Running with scissors, le nuotate in piscina, i te’ al bar, i glupi ko k., Romeo e Giulietta, le vitamine e molto altro ancora.
Che solo a pensarlo mi verrebbe voglia di abbracciarti forte. Perche’ ci sono volte in cui le parole non possono. Questa e’ una di quelle volte.
Dedicato.
Non ora, non qui
Posted in Amici miei, Pausa caffe' on 4 Ottobre 07 by caffeineA Bambi perche’ sa.
Mi chiedo spesso cosa pensa di me la gente quando cammino per strada. Se mi osservano per come cammino, per quello che vesto, per l’espressione che ho sul volto. Se forse qualcuno ride di me. A volte, se passo davanti a qualche bar con i tavolini fuori, mi tremano le gambe perche’ penso che tutti quelli seduti mi fissano. Ma e’ una fissazione tutta mia, perche’ in realta’ non mi guarda nessuno e forse se lo fanno e’ perche’ mi trovano particolare e bella, e non, brutta e racchia. Anche ieri, con i miei jeans taglia 42 che mi sono messa per festeggiare la mia piccola soddisfazione di essere un po’ piu’ snella, so che mi sono tirata dietro sguardi indiscreti e commenti. E nonostante tutto, anche qualche gelosiaaa… Perche’ tra donne c’e’ sempre competizione, soprattutto quando c’e’ di mezzo un uomo. Si da’ il caso poi, che questo uomo sia amico di entrambe, anche se il rapporto d’amicizia con le due donne e’ diverso. Io sarei una delle due, se ancora non si e’ capito. Sono quella che lo abbraccia e gli da’ un bacio quando lo vede, quella che lo ammira per la sua intelligenza brillante e per l’autoironia, che ci sara’ sempre, fino a quando lui lo vorra’. Se l’altra crede di ingelosirmi o di trovarsi ad un gradino piu’ alto solo perche’ lo bacia in bocca, non ha capito niente. Che lui la lasci fare e non si tiri indietro, e’ un altro discorso, ma fondamentalmente e’ una questione di rispetto. Di se stessi in primis, in secondo luogo di lui, e terzo, degli altri. Io ho sempre rispettato i sentimenti di chi ho amato e mi ha amato, dei miei amici e anche delle persone che conoscevo appena. Perche’ in ogni rapporto tra persone ci sono dei limiti, e io non mi sono mai permessa di oltrepassarli. A volte perche’ quel permesso tardava ad arrivare, altre perche’ avevo paura, altre ancora perche’ non so se avrei potuto affrontare le conseguenze. Il principio della dinamica insegna: ad ogni azione corrisponde sempre una reazione uguale e contraria. Quando abbiamo la certezza che l’azione vada a buon fine?
Piu’ dell’enumerazione di cosa si e’ fatto assieme, delle risate, dei baci, piu’ di tutto, parlano i silenzi. Perche’ ti scavano dentro e non sai mai dove guardare ne cosa pensare. Una volta non erano tanti, ma nell’ultimo periodo mi sono accorta che sono aumentati. Forse perche’ ormai basta uno sguardo per capirsi e a volte neanche quello. O semplicemente, perche’ siamo piu’ veri.
La pausa forzata dal mondo virtuale, tuttavia, non e’ stata male. Ho ri-scoperto il gusto di stare tra le persone, di chiacchierare e ritrovare ancora quella luce in certi occhi.
Nunc est bibendum…
Posted in Amici miei, Communicational on 16 Luglio 07 by caffeineE il David si riconferma dottore con un master di secondo livello in Le dimensioni psicopatologiche della schizofrenia. Considerzioni alla luce di un caso di studio dell’Ospedale Psichiatrico di Idrija*.
Mitico!
* ho cercato di rendere la traduzione quanto piu’ simile all’originale
Rosa tra le rose
Posted in Amici miei, Pausa caffe' on 27 Maggio 07 by caffeineLe feste, i ritrovamenti, le serate… quando finiscono, mi lasciano sempre l’amaro in bocca e un senso di malinconia.
Sara’ che quando trovo l’interlocutore giusto, difficilmente mi fermo dal sparare cazzate e vado avanti tutta la serata (complici anche i bicchieri mandati giu’…). Ma ci sono momenti un po’ “mosci” anche all’interno delle feste, quelli in cui le coppie si prendono per mano e si guardano negli occhi senza parlare, ma si capiscono. Allora, in quei momenti, io guardavo il bigne’, il gamberetto fritto, la fetta di ananas… Lo dicevo che dovevo trovarmi un accompagnatore! Uno con cui si sarebbe instaurata empatia, feeling, che al momento di andare a casa, invece di andarci veramente, mi avesse proposto di fermarsi da qualche altra parte… sempre con il “mistero” di non sapere come sarebbe andata a finire. O soprattutto dove, sarebbe finita. Ma queste sono cose da film romantici… Io sono romantica, ma la media degli uomini al party ieri era dai 50 in su. Gli unici due giovani che c’erano, un moro e uno biondo, non mi hanno filato tutta la sera, cosi’ ho preferito passarla assieme a una coppia di quarantenni con cui ho fatto la buffona per tutta la sera.
Di tutti quelli che avevo invitato alla serata, si e’ presentata una sola persona. Che poi e’ l’unica che mi stava a cuore venisse… Si e’ presentata con un completo nero che lo faceva bellissimo (e magrissimo… pero’ stavi da dio!) e un mazzo di rose alternativo. Perche’ alternativo? Perche’ si tratta di 5 rose bianche avvolte da una specie di “corona” di filo di ferro. Alternativo. Un qualcosa di mezzo tra Marilyn Manson, Nirvana & Courtney Love, Smashing Pumpkins, etc. Se e’ vero come dico spesso che la rosa resta pur sempre una rosa anche quando ti ferisce le mani, queste non solo rischiavano di ferirti facendoti venire il tetano, ma anche ti cavavano un occhio! Infatti, avevo talmente paura di fare male alle persone attorno (non tanto a me stessa che ho fatto l’antitetanica due anni fa…) che le ho affidate a mia mamma perche’ non sapevo come muovermi.
Ma ero contenta… Solo che non potevo svenire troppo perche’ c’era tanta gente attorno, soprattutto non ero libera di stargli vicino ne come artista ne come amica. Ma le sue rose bianche parlano: il bianco e’ il simbolo della sapienza divina e la rosa bianca secondo la simbologia, e’ simbolo di lealtà, innocenza, purezza, silenzio, amore platonico e penetrante, della donna individuata. Quanto di tutto cio’ sia vero, non so, ma io ieri sera brillavo.
A 26 anni ho avuto le mie prime rose. Grazie.
Pensieri splendidi per una persona splendida
Posted in Amici miei on 2 Maggio 07 by caffeineAvevo letto da qualche parte che Coco Chanel mangiava dello yogurt ogni giorno. Era il segreto per avere la pelle splendida.
Io bevo mezzo kg di yogurt ogni giorno. Avro’ la pelle splendida… ma anche i pensieri splendidi fanno bene, al cervello e al cuore.
Poi ci sono delle persone splendide che fanno ancora piu’ bene dello yogurt e dei pensieri splendidi.
La mia persona splendida non la sento da una settimana. E mi manca tanto. Perche’ gli voglio tanto bene, e forse il “mancare tanto” e’ proporzionato al “tanto bene”. Anche se pero’ non credo che quel “tanto” c’entri… Perche’ se dico ti voglio bene o ti voglio tanto bene, sono sempre io che voglio bene a qualcuno. Ma il “tanto” puo’ far comodo, soprattutto a chi lo riceve, che forse rende l’idea di stare su un gradino piu’ alto rispetto a tanti altri… Beh, dicevo, la mia persona splendida mi manca tanto. Ma mi manca a tratti, cioe’ non mi manca tutto il giorno perche’ la mia vita continua anche senza di lui. Una volta credevo che se fossi stata tanto gelosa ed onnipresente nella vita altrui, avrei dimostrato a quella persona quanto bene gli volevo. In realta’ mi sbagliavo.
Ma della mia persona splendida non sono gelosa, non voglio che la nostra amicizia diventi una routine quotidiana e che la mia persona splendida non si senta piu’ libera di essere cio’ che e’: splendido come il sole!
Ti voglio bene.

