Archivio per la Categoria Bulimia esistenziale

Abiura

Posted in Bulimia esistenziale on 30 Ottobre 08 by caffeine

Succede che piu’ passa il tempo, piu’ non credo a molte cose.
Ad esempio che le bugie possono essere innocenti. O che i bugiardi possono cambiare. Non credo che esiste l’anima gemella, che gli amici restino per tutta la vita, ne che i desideri si avverino. Non credo che domani sara’ un giorno migliore, alla bonta’ degli sconosciuti, ne ai miracoli sotto Natale.
Non credo piu’ a niente.

Stella stellina, la notte si avvicina…

Posted in Bulimia esistenziale on 11 Agosto 08 by caffeine

Torna ,come ogni anno, il periodo delle stelle cadenti.
Torna, il ricordo di qualche estate fa, di quei desideri gridati tra le lacrime. Raccontare i propri desideri alle stelle e’ aggrapparsi alle apparenze, alle attese, alle mancanze.
Ci si sente piu’ vivi quando si ha un cuore che batte accanto.

Metti una sera a cena…

Posted in Bulimia esistenziale on 21 Febbraio 08 by caffeine

Ho la sfiga cosmica.
Non venite a dirmi che non è vero, perché è stata scientificamente dimostrata ieri sera.
Ma se il mondo continua a girare, forse non è così grave.

lust, caution

Posted in Bulimia esistenziale, Confessioni di una folle on 12 Gennaio 08 by caffeine

Da quanto tempo non avvertivo quella strana sensazione? Da troppo tempo, ormai.
Ed e’ ogni volta come la prima volta, con le emozioni che si accavallano e gli occhi che cercano tra la folla. Nonostante le ferite di prima e le mie paure. Ma non c’e’ piu’ tempo per avere paura, ora e’ tempo di desiderio. Lo so che rischio di bruciarmi, ma se non ci provo, non sapro’ mai se dall’altra parte sta la felicita’.
Per troppo tempo mi sono bastata da sola, ora ho trovato lui.

Weaving my ancestors’ voices

Posted in Bulimia esistenziale on 25 Dicembre 07 by caffeine

Alla fin fine e’ sempre la stessa storia: il Natale porta con se’ un profondo senso di tristezza.
Mi ricordo del Natale del ‘87. Avevo ricevuto in dono un paio di pattini rossi. Per quanto i miei si sforzassero di farmeli piacere, io non era entusiasta. Io avevo chiesto il castello dei Lego! Fu cosi’ che smisi di credere a Babbo Natale. Per quanto tutti gli altri Natali siano stati una messinscena, in cui ognuno recitava la sua parte, speravo almeno di poter conservare qualche momento nei miei ricordi – il gusto di panettone all’uvetta e canditi, l’odore dell’aria fredda e della legna, l’albero addobbato – e sforzandomi, credere che eravamo una famiglia normale come tutte le altre.
Oggi mi rendo conto di non trovare piu’ spazio in questo luogo. Mio padre non vive piu’ con noi da mesi, mia nonna ieri e’ finita in ospedale. Oggi a casa siamo rimaste in tre, io, mia sorella e mia mamma. Tre generazioni diverse, tre donne che vivono assieme, ma che a volte si sentono completamente estranee. Ci sono volte in cui penso che la mia vita sia come quelle raccontate nei romanzi sudamericani, dove le donne sono le depositarie del sapere, streghe, padrone della casa, amiche, conforto. Se solo ci fosse mia nonna a casa oggi, allora la mia famiglia sarebbe al completo. Invece siamo avvolte – ognuna per conto suo – da una fredda solitudine, mentre la citta’ e’ in festa. Forse dovrei rendermi conto che se non sento piu’ di appartenere qui, allora dovrei andare via. Trovare qualcuno che si prenda cura di me – della mia anima – e iniziare a costruire la mia – la nostra – famiglia. Allora si’ che avrei la consapevolezza di cio’ che e’ il Natale e’ sempre stato.
Se qualcuno mi abbracciasse ora, credo che potrei spezzarmi.

Find your own way to happyness

Posted in Bulimia esistenziale on 18 Dicembre 07 by caffeine

Oggi pomeriggio ho mangiato la Nutell* dal barattolo.
Un evidente attacco di carenza d’affetto? Per far contenti tutti gli psicologi li’ fuori… Si’.

“Il dolore di oggi e’ la felicita’ di ieri, la felicita’ di oggi e’ il dolore di domani”*

Posted in Bulimia esistenziale on 20 Novembre 07 by caffeine

Sento che non so piu’ scrivere.
Di notte soprattutto, quando la casa dorme, non so piu’ ritrovare quell’universo parallelo in cui calarmi. Lasciarmi alle spalle il giorno e la sua fretta, far cadere le maschere, abbandonarmi ai sogni, accompagnata da una sinfonia per archi in sottofondo.
E’ che mi manca la poesia. Qualcuno a cui rivolgermi, un “tu”, che entri in contatto con queste pagine in punta di piedi, faccia scorrere avidamente i suoi occhi su queste parole e le porti a casa. Non si tratta dello scrivere per qualcuno, ma scrivere di qualcuno. Raccontare un’anima. Inventare parole nuove, parole che sappiano di vita, di sangue, di terra.
In passato, ho avuto la pretesa di poter far innamorare qualcuno semplicemente con le parole. Perche’ non potevo donargli altro. Ma ogni anima vibra con parole diverse, e la sua voleva parole effimere, sfuggenti. Le parole pero’ non possono contro certe maschere…
Cosi’ ho smesso di credere al potere delle parole, almeno fino a quando non trovero’ – arrivera’ – qualcuno che mi dimostri il contrario comprendendo il valore dei miei doni.

* Dal film Viaggio in Inghilterra

Senza trattenere il respiro

Posted in Bulimia esistenziale on 2 Novembre 07 by caffeine

Passeggio lungo alla costa, respirando a pieni polmoni l’odore della salsedine.
Questa localita’ in riva al mare e’ sfacciata con queste giornate di autunno cariche di sole. Sembra di sentirle quelle promesse nell’aria, come echi di desideri gridati alle stelle.
Mi guardo attorno. Qualche gabbiano si fa cullare dalle onde, una coppia seduta sugli scogli si bacia, dei bambini corrono dietro ad un pallone.
Nei brandelli di quella che e’ la mia vita, ci sei ancora. Perche’ e’ rimasta la poesia.