Archivio per la Categoria Confessioni di una folle

Happiness is a state of mind

Posted in Confessioni di una folle on 22 Novembre 09 by caffeine

Somatizzo emozioni e stati d’animo, sviscero pensieri, mi sfogo cambiando lo smalto delle unghie e il guardaroba.
Se mi guardo allo specchio ora, con 12 kg di meno, mi vedo diversa, ma ho sempre lo stesso colore addosso: grigio. Grigio della polvere, della stanchezza, delle cose immobili e del cielo oggi.

Amerei se solo ne fossi capace. Se solo non avessi paura.


Della nebbia, foglie secche, tazze vuote ed altre cose

Posted in Confessioni di una folle on 16 Novembre 09 by caffeine

A novembre succede questo:

5. La mania dei libri tascabili e delle serie tv.

4. Il te’ aromatico.

3. Un paio di nuovi occhiali da sole, colorati e vintage.

2. Un completo berretto/sciarpa/guanti hand-knitted, anche se so che non li portero’ tutti assieme.

1. Sentirmi sexy.

 

[Soundtrack del mese: Editors - No Sound But The Wind]

my heart is still beating

Posted in Confessioni di una folle on 26 Dicembre 08 by caffeine

La fine dell’anno e’ sempre un’occasione per la resa dei conti con me stessa. Con i miei desideri e le mie illusioni.
Molte cose di questo 2008 resteranno, come fotogrammi un po’ sfuocati, fino a quando non ne perdero’ completamente memoria:

I nuovi amici. Vedere Roma per la prima volta. La partenza di David-b per Londra. Il nuovo portatile. Gli scavi. Un’altra mostra di fotografia. Due piccole operazioni chirurgiche. Guardare dormire un ragazzo che mi piaceva e sentire una stretta al cuore. Andare a Londra tutta sola, e all’arrivo, trovare qualcuno che mi aspetta saltellando. Imparare a mangiare il sushi in 10 minuti. Le nuotate di due ore. Il Ballo di Carnevale in cui ho ballato fino alle 4 del mattino. Le cene a casa di Igor. Un incontro da film con un vichingo che e’ troppo. Parlare inglese ciclicamente. La passione. Le corse in bici. Trovare nell’obiettivo 50 mm il proprio stile. I desideri malcelati. Le bevute con gli amici. Mettere la gonna spesso. Un’amicizia che sopravvive alla distanza e al tempo. Guardare i film dal portatile.
[...]

E’ quasi ora di andare verso il nuovo.
Mi auguro di non smettere di incazzarmi, di essere folle, di trovare ancor piu’ amici, di incontrare altri vichinghi, di lasciarmi annientare dalla passione, di non avere appigli, di perdonarmi per la mia ingenuita’, di allagare le braccia a nuove sfide.
Di sporcarmi l’anima.

La classe non e’ acqua

Posted in Confessioni di una folle on 27 Luglio 08 by caffeine

Starmene seduta al tavolino di un bar ascoltando i Depeche Mode e bere Coca-Cola.
Che a volte tutto sembra complicato e difficile, poi decido di fare qualcosa di nuovo – di pazzo a parer di popolo – e la prospettiva cambia subito.
Ho ripreso in mano la vecchia reflex analogica con obiettivo 50 mm. Ci ho messo dentro una pellicola b/n e gioco a fare l’intellettuale/alternativa con l’aria disiteressata.
Le scarpette tipo plimsolls le ho gia’, la prossima settimana mi prendo un paio di Wayfarer.
Quando credi che niente stia succedendo, e’ perche’ in realta’ e’ gia’ cambiato. Soprattutto io.

Search Engine Hell

Posted in Confessioni di una folle on 11 Marzo 08 by caffeine

Il capitolo della mia tesi, Scelte metodologiche e base dati, sta prosciugando la materia grigia del mio cervello.
Cosi’ mi prendo una pausa e rispondo a tutti quelli che arrivano da queste parti dai motori di ricerca.

perchè mi osservano tutti ?
forse hai due scarpe diverse.

amica si accorge che mi piace
negare, negare sempre.

vuoi fare lo splendido?
io lo sono gia’, e tu?

queste sono le mie tette nuove
posso toccare per vedere se sembrano vere?

cosa vuol dire quando una donna ti guarda?
forse sei inciampato per strada

Caffeina Pura dove trovarla
son qui.

perche’ uomo non bacia?
hai provato a pensare che gli puzza l’alito? meglio per te se non bacia…

mi manca una persona
anche a me

simpsonize yourself
gia’ fatto

baciare piercing lingua
lettera o testamento?

Se la Pizia era avvolta dalle volute di fumo, andava in trance e rilasciava il responso, la vostra Caffeine sta semplicemente sorseggiando una tazza di Pu-Erh. La verita’ sta nella semplicita’.
Cosi’ ho parlato.

lust, caution

Posted in Bulimia esistenziale, Confessioni di una folle on 12 Gennaio 08 by caffeine

Da quanto tempo non avvertivo quella strana sensazione? Da troppo tempo, ormai.
Ed e’ ogni volta come la prima volta, con le emozioni che si accavallano e gli occhi che cercano tra la folla. Nonostante le ferite di prima e le mie paure. Ma non c’e’ piu’ tempo per avere paura, ora e’ tempo di desiderio. Lo so che rischio di bruciarmi, ma se non ci provo, non sapro’ mai se dall’altra parte sta la felicita’.
Per troppo tempo mi sono bastata da sola, ora ho trovato lui.

Cosi’ parlo’…

Posted in Confessioni di una folle on 1 Gennaio 08 by caffeine

Dicevo prima – in un post che poi ho cancellato per lasciare spazio a questo che sto scrivendo, poiche’ quello di prima era troppo filosofico, mentre noi quest’anno vogliamo solo le cose spicce, e chiudo la parentesi che non ho aperto – che sono entrata nell’anno nuovo con il cellulare rigorosamente spento, bevendo whisky e ascoltando i Madredeus.
Siccome la proprietaria del blog, rifugge dai luoghi comuni e da qualsiasi rituale propiziatorio, gli auguri sono stati spediti in forma privata a una persona sola, percio’ chiunque passi da queste parti non si aspetti bilanci sull’anno appena passato, ne propositi per l’anno nuovo.
Sappiano i miei lettori, che la mezza bottiglia di Chianti che mi sono bevuta oggi a pranzo mi ha dato alla testa, e che ora sono troppo impegnata a mandarmi mail con David con i nostri rispettivi account AOL di cui siamo entrambi gli unici contatti.

Agli avatar non ci credo… fino a quando non ci sbatto contro!

Posted in Confessioni di una folle on 27 Novembre 07 by caffeine

Ovvero, di certa gente che ha una seconda vita.
Due ore fa me ne stavo seduta alla fermata ad aspettare l’autobus in compagnia di Brad, che di professione fa l’avatar. Ora, voi direte che sono matta o che mi sono fumata qualcosa, ma Brad e’ un ologramma. Avete presente quella serie degli anni Ottanta in cui quell’uomo viaggiava nel tempo materializzandosi come ologramma? Brad e’ una cosa simile, tanto per intenderci.
Cosi’ si ride, si spettegola, si parla. Al buio, al freddo, con un tassista insistente (per non dire rompicoglione) che viene a rompere l’armonia della frequenza su cui si materializza Brad.
“Ma ti viene da pensare a volte che siamo piu’ avatar che persone!? Soprattutto io e te?”
Tra due mesi pero’ sara’ questa la realta’. La famosa realta’ virtuale… Che per esperienza so che dopo un po’ i contatti si perdono pure cosi’… Poco importa l’amicizia, la web cam o sentire la voce che esce dalle cuffie. E’ un mondo che non appartiene alla vita, che lascia dentro un vuoto ogni volta che si preme su Sign out. La prima volta ho usato come riempitivo la fotografia, questa volta potrei provarci con la scrittura. Magari decidendomi a scrivere quel famoso racconto, che non e’ escluso che diventi libro un giorno…