Archivio per la Categoria Pausa caffe'

Dream a little dream of me

Posted in Pausa caffe' on 11 Dicembre 07 by caffeine

Questi giorni di dicembre scorrono veloci, tra trelefonate e corse in autobus.
Che a volte vorrei uscire dal gioco, fermarmi un po’ e rilassarmi.
Non mi e’ mai piaciuta l’euforia natalizia, la corsa ai regali e gli addobbi sfarzosi ad ogni angolo. Eppure quest’anno me la sento addosso da un po’ questa euforia, anche se non ci saranno grandi pranzi e regali impegnativi. Stamattina al telefono con una persona, stavo dicendo che voglio passare le Feste avvolta nel plaid sul divano e leggere. La risposta dall’altra parte e’ stata una fragorosa risata. Ebbene si’, sono pantofolaia. Ma sono anche cinica e disillusa nei confronti della Vita. Sono belle le favole di Natale che raccontano i film… Ma quella magia nella vita reale non l’ho mai vissuta. Forse il mio e’ un errore di prospettiva, dovrei gurdare alle cose e agli eventi in modo diverso. Forse i miracoli sono sole le piccole cose di ogni giorno, come quando qualcuno che ti fa ridere di gusto, un pezzo di cioccolata, l’aria fredda che mi colpisce in faccia quando esco di casa, sentire una musica che ti piace quando entri in un negozio, qualcuno che ti sorride senza motivo mentre passi per strada…

post orgasmic chill

Posted in Pausa caffe' on 13 Novembre 07 by caffeine

Mi si chiedeva oggi perche’ non scrivo.
Perche’ non scrivo? E’ che ci sono periodi in cui sento che le parole non mi appartengono. In realta’ vorrei raccontarvi molte cose (esagero!), ma un po’ per la mia pigrizia innata, un po’ per la crisi artistica, non riesco a scrivere. Cosi’ mi ritrovo a scrivere qualcosa, poi cancello, riscrivo e cancello un’altra volta. La stessa cosa la sto facendo gia’ da un mese con il racconto per il concorso letterario. Mentalmente scrivo pagine e pagine ogni giorno, ma sulla carta non metto niente. Perche’ c’e’ qualcosa che mi manca. Forse e’ solo paura di vedere certe parole prendere corpo – ed anima – e magari finire per crederci.

Toccata e fuga

Posted in Pausa caffe' on 12 Novembre 07 by caffeine

A distanza di anni, mi ricordo ancora del giorno del suo compleanno.
Forse e’ una delle poche cose che mi siano rimaste tra i ricordi ormai sbiaditi e le pieghe del cuore. Ma quest’anno lascio passare, faccio finta di dimenticare, o in parole povere scelgo di essere stronza. Non e’ un capriccio – o forse si’ – ma se lo fosse avrei dimenticato molto tempo fa. E’ che voglio imparare ad essere piu’ egoista. Prendermi quello che voglio senza pensare all’altra persona. Senza tante seghe mentali. Fare di ogni esperienza una cosa solo mia e non condivederla con nessuno.
Pensare solo all’obiettivo, qualche volta.

Forse che si’ forse che no

Posted in Pausa caffe' on 23 Ottobre 07 by caffeine

Pensavate di esservi sbarazzati di me? Pensavate male.
Sono ancora qui, con le mie croci da portare, ma ci sono (nota di Caffeine: a parlare cosi’, mi sembra di sentire mia nonna…). In realta’ non ho molto da dire. L’intervento chirurgico e’ andato bene, anche se non devo ancora far troppi sforzi con il braccio. Ho passato percio’ il fine settimana a letto in compagnia di Agatha Christie. Non sono mai stata una grande appassionata del genere, ma in simili condizioni, ci stava proprio bene. Cosi’ mentre me ne stavo a fare la Bella Addormentata, guardavo dalla finestra di camera mia l’arrivo del vero autunno con pioggia e vento. Con lo Sturm und Drang che stava impazzendo fuori, ho preso anche l’abitudine di bere una tazza di te’ ogni sera. Sorseggiare con lentezza, un po’ di musica in sottofondo, e un sms che arriva quando non te lo aspetti proprio.
In chiusura, vi lascio con una delle piu’ interessanti chiavi di ricerca finora. Per non lasciare l’anonimo visitatore nel dubbio, cercheremo il significato recondito che si svela dietro a tale domanda. Va da se’ che per svelare l’arcano si richiede l’aiuto dello psicoterapeuta di casa, il nostro David, che ora probabilmente stara’ passeggiando lungo il Tamigi stretto nel raincoat stile Ian Curtis.

Perche’ lui quando ha rapporti non bacia?

P.s.: Ovviamente a tale quiz possono partecipare tutti quelli che passano da queste parti.

Vertigine

Posted in Pausa caffe' on 14 Ottobre 07 by caffeine

E tazze piene di caffe’ lasciato a raffreddare, il letto sfatto e ancora caldo, e musica in sottofondo.
Sovrappongo facce e voci e ore che forse non ho mai vissuto.
Si puo’ fare un sogno e passare il giorno a contemplare il sapore che ti ha lasciato sulle labbra? Si’.

Non ora, non qui

Posted in Amici miei, Pausa caffe' on 4 Ottobre 07 by caffeine

A Bambi perche’ sa.

Mi chiedo spesso cosa pensa di me la gente quando cammino per strada. Se mi osservano per come cammino, per quello che vesto, per l’espressione che ho sul volto. Se forse qualcuno ride di me. A volte, se passo davanti a qualche bar con i tavolini fuori, mi tremano le gambe perche’ penso che tutti quelli seduti mi fissano. Ma e’ una fissazione tutta mia, perche’ in realta’ non mi guarda nessuno e forse se lo fanno e’ perche’ mi trovano particolare e bella, e non, brutta e racchia. Anche ieri, con i miei jeans taglia 42 che mi sono messa per festeggiare la mia piccola soddisfazione di essere un po’ piu’ snella, so che mi sono tirata dietro sguardi indiscreti e commenti. E nonostante tutto, anche qualche gelosiaaa… Perche’ tra donne c’e’ sempre competizione, soprattutto quando c’e’ di mezzo un uomo. Si da’ il caso poi, che questo uomo sia amico di entrambe, anche se il rapporto d’amicizia con le due donne e’ diverso. Io sarei una delle due, se ancora non si e’ capito. Sono quella che lo abbraccia e gli da’ un bacio quando lo vede, quella che lo ammira per la sua intelligenza brillante e per l’autoironia, che ci sara’ sempre, fino a quando lui lo vorra’. Se l’altra crede di ingelosirmi o di trovarsi ad un gradino piu’ alto solo perche’ lo bacia in bocca, non ha capito niente. Che lui la lasci fare e non si tiri indietro, e’ un altro discorso, ma fondamentalmente e’ una questione di rispetto. Di se stessi in primis, in secondo luogo di lui, e terzo, degli altri. Io ho sempre rispettato i sentimenti di chi ho amato e mi ha amato, dei miei amici e anche delle persone che conoscevo appena. Perche’ in ogni rapporto tra persone ci sono dei limiti, e io non mi sono mai permessa di oltrepassarli. A volte perche’ quel permesso tardava ad arrivare, altre perche’ avevo paura, altre ancora perche’ non so se avrei potuto affrontare le conseguenze. Il principio della dinamica insegna: ad ogni azione corrisponde sempre una reazione uguale e contraria. Quando abbiamo la certezza che l’azione vada a buon fine?
Piu’ dell’enumerazione di cosa si e’ fatto assieme, delle risate, dei baci, piu’ di tutto, parlano i silenzi. Perche’ ti scavano dentro e non sai mai dove guardare ne cosa pensare. Una volta non erano tanti, ma nell’ultimo periodo mi sono accorta che sono aumentati. Forse perche’ ormai basta uno sguardo per capirsi e a volte neanche quello. O semplicemente, perche’ siamo piu’ veri.
La pausa forzata dal mondo virtuale, tuttavia, non e’ stata male. Ho ri-scoperto il gusto di stare tra le persone, di chiacchierare e ritrovare ancora quella luce in certi occhi.

Fff-rullato!

Posted in Pausa caffe' on 22 Settembre 07 by caffeine

Quarto giorno con il piercing alla lingua.
I giorni scorsi sono stati giorni duri, di ansia, di debolezza. Ho dovuto iniziare una dieta forzata, fatta solo di liquidi, osservare una scrupolosa igiene orale, controllare la lingua di tanto in tanto per vedere se il processo di guarigione sta andando bene o se ci sono infezioni in corso.
Inanzittutto, c’e’ da sfatare un mito: il piercing alla lingua non fa male! Mettetevelo fuori dalla testa. Subito. Il peggio viene dopo:
non mangiare cibi solidi per una settimana, poi puoi mangiare cibi morbidi, infine quelli solidi masticando piano e a piccoli bocconi; non mangiare cibi caldi; non esagerare con i latticini ed assicurati di spazzolare subito la lingua; dopo mangiato lava bene i denti e usa il collutorio; evitare di usare le stesse posate degli altri; non mettere niente in bocca che possa portare infezioni; non mangiarti le unghie; non fumare; non mangiare cibi troppo salati o piccanti; non bere alcolici, caffe’; evitare i baci con lingua (nota di Caffeine: ma chi se la sente di baciare con una lingua cosi’!?); evitare il sesso orale.
Mercoledi’ notte ho rischiato un infarto perche’ il mio piercing ha deciso di fare il furbo e’ ha iniziato a sanguinare. Il giorno dopo mi sono ritrovata una lingua come un polpettone, bianca, con un alito schifoso. Giovedi’ stessa storia. Non ho esistato un istante: ho chiamato subito la mia piercer, l’ho trovata dopo 4 ore, intanto ero in preda all’ansia e non potevo neanche mangiarmi le unghie! Mi ha rassicurato e detto di passare da lei il giorno dopo. La sua diagnosi al telefono era ematoma. Aspettare un giorno intero per sapere se la tua lingua e’ cosi’ come deve essere o se si e’ trasformata in carne morta per batteri, non e’ piacevole. Oltre all’ansia si e’ aggiunta anche la debolezza del mio corpo, ormai nutrito ad acqua ed omogeneizzati. Ma venerdi’ pomeriggio mi sono risollevata quando mi ha detto che non devo farmi prendere dal panico, perche’ e’ tutto normale. Fffiiuuuuuuuu! Ho tirato un sospiro di sollievo. Certo, sono ancora a rischio di infezioni, ma da stanotte non ha piu’ sanguinato, oggi la lingua e’ gia’ piu’ bella da vedere e riesco a parlare meglio. Dormo 12 ore al giorno, perche’ il mio corpo richiede riposo per cicatrizzare la ferita, ma sogno pizza, lasagne, pasta, pesce, formaggi, panini sfiziosi, una colazione da sogno appena sveglia, nutella, junk food… I primi risultati della “dieta” li noto sui jeans, che non sono tanto attilati sul sedere. Se continua cosi’, diventero’ un fuscello!
Intanto oggi, potrei concermi il lusso di mangiare un sss-orbetto, un milk sssh-ake o un fff-rullato.

Quando vuoi fare la splendida, ci vuole molto di piu’ di un paio di tacchi a spillo

Posted in Pausa caffe' on 17 Settembre 07 by caffeine

C’erano i miei vecchi maestri delle elementari, i professori del liceo, compagni di classe che non vedevo da anni, i loro genitori, ministri europei, politici, sedicenti politici, curiosi, comuni cittadini che pagano le tasse, giornalisti, amici degli amici, compagni di merende, i miei simpatizzanti.
Ed io, che ero veramente splendida. Passavo e la gente si voltava, qualcuno sussurrava, le malelingue sparlavano, certi uomini sbavavano. Ho stretto mani, ho sorriso all’occorenza, ho fatto la buffona, ho fatto la persona seria, mi sono atteggiata da artista con la puzza sotto al naso, da artista incompresa, da bohemienne.
Comunicazione, intelligenza brillante, verve. Oggi ho avuto tutte le carte a favore.
Mi mancavano solo i tacchi a spillo e un braccio a per sorreggermi. Ma verranno anche i tacchi a spillo e il braccio… un giorno. Intanto so che sono splendida anche senza.

Sigla per fare la splendida.