Search Engine Hell

Posted in Confessioni di una folle on 11 Marzo 08 by caffeine

Il capitolo della mia tesi, Scelte metodologiche e base dati, sta prosciugando la materia grigia del mio cervello.
Cosi’ mi prendo una pausa e rispondo a tutti quelli che arrivano da queste parti dai motori di ricerca.

perchè mi osservano tutti ?
forse hai due scarpe diverse.

amica si accorge che mi piace
negare, negare sempre.

vuoi fare lo splendido?
io lo sono gia’, e tu?

queste sono le mie tette nuove
posso toccare per vedere se sembrano vere?

cosa vuol dire quando una donna ti guarda?
forse sei inciampato per strada

Caffeina Pura dove trovarla
son qui.

perche’ uomo non bacia?
hai provato a pensare che gli puzza l’alito? meglio per te se non bacia…

mi manca una persona
anche a me

simpsonize yourself
gia’ fatto

baciare piercing lingua
lettera o testamento?

Se la Pizia era avvolta dalle volute di fumo, andava in trance e rilasciava il responso, la vostra Caffeine sta semplicemente sorseggiando una tazza di Pu-Erh. La verita’ sta nella semplicita’.
Cosi’ ho parlato.

Metti una sera a cena…

Posted in Bulimia esistenziale on 21 Febbraio 08 by caffeine

Ho la sfiga cosmica.
Non venite a dirmi che non è vero, perché è stata scientificamente dimostrata ieri sera.
Ma se il mondo continua a girare, forse non è così grave.

lust, caution

Posted in Bulimia esistenziale, Confessioni di una folle on 12 Gennaio 08 by caffeine

Da quanto tempo non avvertivo quella strana sensazione? Da troppo tempo, ormai.
Ed e’ ogni volta come la prima volta, con le emozioni che si accavallano e gli occhi che cercano tra la folla. Nonostante le ferite di prima e le mie paure. Ma non c’e’ piu’ tempo per avere paura, ora e’ tempo di desiderio. Lo so che rischio di bruciarmi, ma se non ci provo, non sapro’ mai se dall’altra parte sta la felicita’.
Per troppo tempo mi sono bastata da sola, ora ho trovato lui.

La prima volta non si scorda mai…

Posted in Music I love on 8 Gennaio 08 by caffeine

Dicono che una volta che inizi, non puoi piu’ smettere.
E’ come mangiare i cioccolatini… Uno tira l’altro e fino a quando non vedi la scatola vuota, non ce la fai a resistere alla tentazione di prenderne ancora uno. Oppure continui a mangiarne, fino a quando fai indigestione.
Continua a leggere…

Cosi’ parlo’…

Posted in Confessioni di una folle on 1 Gennaio 08 by caffeine

Dicevo prima – in un post che poi ho cancellato per lasciare spazio a questo che sto scrivendo, poiche’ quello di prima era troppo filosofico, mentre noi quest’anno vogliamo solo le cose spicce, e chiudo la parentesi che non ho aperto – che sono entrata nell’anno nuovo con il cellulare rigorosamente spento, bevendo whisky e ascoltando i Madredeus.
Siccome la proprietaria del blog, rifugge dai luoghi comuni e da qualsiasi rituale propiziatorio, gli auguri sono stati spediti in forma privata a una persona sola, percio’ chiunque passi da queste parti non si aspetti bilanci sull’anno appena passato, ne propositi per l’anno nuovo.
Sappiano i miei lettori, che la mezza bottiglia di Chianti che mi sono bevuta oggi a pranzo mi ha dato alla testa, e che ora sono troppo impegnata a mandarmi mail con David con i nostri rispettivi account AOL di cui siamo entrambi gli unici contatti.

E’ la vita, piu’ che la morte, a non avere limiti

Posted in Pausa caffe' on 31 Dicembre 07 by caffeine

Ci siamo. Mancano poche ore al passaggio, in cui entreremo nell’anno nuovo con i soliti buoni propositi e i bicchieri alzati.
Anche io brindero’ stanotte, da sola e a me soltanto.
Per non smettere mai di incazzarmi, cambiare e cercarmi.

Weaving my ancestors’ voices

Posted in Bulimia esistenziale on 25 Dicembre 07 by caffeine

Alla fin fine e’ sempre la stessa storia: il Natale porta con se’ un profondo senso di tristezza.
Mi ricordo del Natale del ‘87. Avevo ricevuto in dono un paio di pattini rossi. Per quanto i miei si sforzassero di farmeli piacere, io non era entusiasta. Io avevo chiesto il castello dei Lego! Fu cosi’ che smisi di credere a Babbo Natale. Per quanto tutti gli altri Natali siano stati una messinscena, in cui ognuno recitava la sua parte, speravo almeno di poter conservare qualche momento nei miei ricordi – il gusto di panettone all’uvetta e canditi, l’odore dell’aria fredda e della legna, l’albero addobbato – e sforzandomi, credere che eravamo una famiglia normale come tutte le altre.
Oggi mi rendo conto di non trovare piu’ spazio in questo luogo. Mio padre non vive piu’ con noi da mesi, mia nonna ieri e’ finita in ospedale. Oggi a casa siamo rimaste in tre, io, mia sorella e mia mamma. Tre generazioni diverse, tre donne che vivono assieme, ma che a volte si sentono completamente estranee. Ci sono volte in cui penso che la mia vita sia come quelle raccontate nei romanzi sudamericani, dove le donne sono le depositarie del sapere, streghe, padrone della casa, amiche, conforto. Se solo ci fosse mia nonna a casa oggi, allora la mia famiglia sarebbe al completo. Invece siamo avvolte – ognuna per conto suo – da una fredda solitudine, mentre la citta’ e’ in festa. Forse dovrei rendermi conto che se non sento piu’ di appartenere qui, allora dovrei andare via. Trovare qualcuno che si prenda cura di me – della mia anima – e iniziare a costruire la mia – la nostra – famiglia. Allora si’ che avrei la consapevolezza di cio’ che e’ il Natale e’ sempre stato.
Se qualcuno mi abbracciasse ora, credo che potrei spezzarmi.

It’s a kind of magic

Posted in Pausa caffe' on 23 Dicembre 07 by caffeine

Ieri sera ho ricevuto il mio primo – e unico – regalo di Natale.
Un regalo particolare, perche’ ha una precisa data di scadenza, il 25/06/2008, e un luogo preciso in cui andare a ritirarlo, Londra.
Mettete assieme le due cose… Ci siete arrivati!?
E’ un biglietto per il concerto dei Radiohead a Londra.
Se fossi meno pigra passerei allo scanner il foglio con la prenotazione, cosi’ da mostrare a tutti questo regalo cosi’ folle. Ma la mia pigrizia congenita ha la meglio, cosi’ me ne sto a vegetare in attesa che passino questi giorni di Festa e arrivi l’anno nuovo con i suoi buoni propositi.

Auguri di cuore a tutti quelli che passano da queste parti, a chi mi legge, a chi prosegue, a chi passa in silenzio, a chi incrocia il mio sguardo tra queste parole, a chi legge tra le righe, a chi ascolta i miei silenzi… A Natale i miracoli si avverano, piccoli o grandi che siano.